Breathe Your Last «Fifth» [2012]
Breathe Your Last
Titolo:
Fifth
Nazione:
Italia
Formazione:
Jacques - Voice
Bisco - Guitar
Abe - Guitar/ Voice
Devi - Bass
Giampi – Drums
Genere:
Durata:
16' 4"
Formato:
EP
2012
Etichetta:
Distribuzione:
---
Agenzia di Promozione:
---
Recensione
Innanzitutto un consiglio: nell’inviare il materiale alle webzine inviterei le band a nominare gli mp3 con il titolo completo della canzone o per lo meno numeratele almeno uno ha già ben chiara la tracklist (chiamare “Ritratto FINAL2” la canzone “Dorian” mi sembra un po’ troppo) e non deve cercare la corrispondenza guardando nei testi...in ogni caso...I Breathe Your Last arrivano da Vicenza e nascono due anni fa anche se i vari membri si frequentavano già dal 2007. Escono ora con questo EP totalmente autoprodotto e registrato a maggio al Raptor Studio sempre in terra vicentina. Vogliono restare nell’underground e puntano subito ad un sound aggressivo e potente. Da apprezzare sono i testi in italiano, cosa che trovo sia molto positiva, ma che solo pochi gruppi si spingono a fare. Il progetto è di stampo metal/hardcore abbastanza “di moda” in questo periodo. Già dalle prime due canzoni i 5 ragazzi riescono ad imporre la loro musica intrisa di rabbia e disperazione, a tratti mi vengono in mente i primi Linea 77. ”On These Days” è l’unica canzone delle quattro ad essere in inglese ed ha un tono maggiormente cattivo anche se nel finale rivela un’anima più melodica ed armoniosa, mentre si ritorna decisamente alle prime tracce con “Andrea Nervosa”. Devo dire che come impatto è molto positivo, questi ragazzi sebbene abbiano atteso del tempo per tirare fuori questo EP ci sanno fare: i cambi di tempo ci sono ed anche i vari riff di chitarra sono lodevoli supportati da una buona sezione ritmica di basso e batteria. Forse dovrebbero curare maggiormente le canzoni e la melodia dato che restano sempre più o meno sullo stesso piano senza diversificare troppo. Ovviamente è il loro primo lavoro, ma prenderei questo EP come il trampolino di lancio verso qualcosa di più ricercato e diverso dal sound che molto spesso troviamo nelle band metalcore. Spero di ritrovarmi presto un album completo di questi ragazzi perché le basi ce l’hanno per cui basta imboccare la via giusta! Mi raccomando però...non abbandonate l’italiano come lingua principale nelle vostre canzoni!
Track by Track
- Dorian 70
- Calma Apparente 65
- On These Days 70
- Andrea Nervosa 60
Giudizio Confezione
- Qualità Audio: 75
- Qualità Artwork: 65
- Originalità: 70
- Tecnica: 75
Giudizio Finale
69Recensione di Vincent pubblicata il --. Articolo letto 885 volte.
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