HOD «Serpent» (2009)

Hod «Serpent» | MetalWave.it Recensioni Autore:
ojumalu »

 

Recensione Pubblicata il:
--

 

Visualizzazioni:
879

 

Band:
HOD
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Titolo:
Serpent

 

Nazione:
U.s.a.

 

Formazione:
Beer Reebs - Vocals
Bjorn Haga - Guitars
Carl "lord Necron" Snyder - Guitars
Trans Am - Bass
Dennis Sanders - Drums

 

Genere:

 

Durata:
36' 47"

 

Formato:
CD

 

Data di Uscita:
2009

 

Etichetta:

 

Distribuzione:
---

 

Agenzia di Promozione:
---

 

Recensione

Ci sono tre cose per le quali i Texani sono famosi nel mondo: cowboys, buon whisky e potete starne certi, metal di pregevole qualità dalla forte tradizione.
"Serpent", primo full lenght degli HOD (segue alla demo del 2007 "Cry And Piss Yourself") difende benissimo quest'ultima categoria.
Per intenderci, il disco che abbiamo per le mani, non si segnala come un capolavoro, non rappresenta un nuovo capitolo nella storia della musica e non regala geniali intuizioni o riuscite sperimentazioni, ma, in tutta la sue estrema e coerente schiettezza e brutalità, fin dai primi secondi spiega (ad ascoltatori non neofiti) di non averne la benchè minima intenzione, e di puntare solo a seminare distruzione e caos (musicale sia chiaro), conservando intatta la tanto cara tradizione del death-black old school made in USA.
Il disco non può essere considerato, come a torto si potrebbe pensare, un derivativo del genere, ne tantomeno una rilettura di questo, ma rappresenta piuttosto la resistenza di una scuola che poco ha a che spartire con le sonorità della nuova generazione, e che vede solo nella propria forma, il veicolo più efficace e potente a disposizione per investire chiunque a tiro con il proprio messaggio, tanto che a tratti se non sapessimo che la produzione è del 2009, potremmo pensare di avere per le mani un album, cronologicamente parlando, collocabile tra seconda metà degli anni '80 e primi anni '90.
Questo aspetto è chiaramente reso più semplice dalla presenza tra i membri della band di esponenti già noti e storici della corrente, dal curriculum di tutto rispetto; basti pensare alle militanze di Bjorn Haga nei Necrovore e nei Thornspawn, di Dennis Sanders negli Exulcerate o di Carl Snyder (aka Lord Necron) ancora nei Thornspawn.
Passando ad una disamina più pratica e tecnica del lavoro presentatoci, e già detto del genere propostoci, possiamo affermare tranquillamente di essere di fronte a musicisti esperti e dotati, pertanto è difficile trovare imperfezioni o andare a cozzare contro soluzioni poco convincenti in sede di composizione, ma è pur sempre da riconoscere che nonostante una buona esecuzione ci troviamo di fronte ad un insieme che presenta pochi picchi e che non convince ancora a pieno.
I sette pezzi di "Serpent" sono di durata media troppo elevata rispetto al contenuto presente in essi e alla limitata quantità di variazione inserite, e questo rischia, soprattutto a chi non è abitualeascoltatore del genere, di rendere poco digeribile nel complesso il lavoro.
Tuttavia è difficile non apprezzare, nonostante una struttura dei pezzi in genere non virtuosistica e piuttosto lineare, l'ottimo lavoro alla batteria di Dennis Sanders, la resa vocale demoniaca e lacerante del cantante Beer Reebs o il violentissimo tappetto di chitarre messo in opera da Bjorn e Carl. Buono infine anche il lavoro di Trans Am al basso (subentrato a Derrik Rivers nel 2009) forse però penalizzato in sede di mixaggio, da un maggior rilievo dato ai suoni di batteria, e perciò poco in evidenza nella release. E proprio nel mixaggio, seppur non discutibile da un punto di vista tecnico, risiede a mio giudizio il punto debole del lavoro, il suono nel complesso infatti risulta a tratti compresso e poco incisivo, calca parecchio sulla batteria e rischia di rendere monotono l'ascolto, cosa che per esempio sentendo gli stessi braninelle versioni live proposte nel web non capita.
Da segnalare tra le tracks Ritual of Vengeance, Demoralizer e Harbinger
of Death.
Insomma, per trarre le conclusioni: consigliato ad amanti dell'Old School, agli amanti delle violenza più pura messa in musica o a chiunque abbia voglia di scoprire con le proprie orecchie quanto possa essere cattivo il metal Texano...

Track by Track
  1. Victims 70
  2. Ritual of Vengeance 75
  3. God of Darkness and Winter 65
  4. Nine Days 70
  5. Demoralizer 75
  6. Harbinger of Death 65
  7. Serpent of the Nightmare Empire 65
Giudizio Confezione
  • Qualità Audio: 65
  • Qualità Artwork: 75
  • Originalità: 65
  • Tecnica: 75
Giudizio Finale
70

 

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