Sangreal «Sangreal» (2010)

Sangreal «Sangreal» | MetalWave.it Recensioni Autore:
Dust »

 

Recensione Pubblicata il:
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1122

 

Band:
Sangreal
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Titolo:
Sangreal

 

Nazione:
Giappone

 

Formazione:
Omi: Voce
Ryo: Chitarra
Takeru: Basso
Kyouhei: Drum

 

Genere:

 

Durata:
17' 33"

 

Formato:
CD

 

Data di Uscita:
2010

 

Etichetta:

 

Distribuzione:
---

 

Agenzia di Promozione:
---

 

Recensione

Appena ho iniziato ad ascoltare i Sangreal, il cui lavoro non era accompagnato da presentazione o press di alcun tipo, mi sono subito accorto con mio grandissimo stupore che quello che stavo ascoltando era proveniente dal lontano oriente, esattamente dal giappone: ovviamente non è facile reperire molte info sulla band vista la lingua a me incomprensibile, però si sono subito scatenate in me una serie di pensieri su questa cultura, musicale e non, così diversa dalla nostra. In primis l’immagine indelebile del live in Budokan di Ozzy in cui le prime file erano occupate da persone ben vestite in giacca e cravatta sorridenti; i divertentissimi video di Friedman che fa gara di shred con un certo Paul Gilbert mentre Kerry King abbatte muri il tutto supervisionato da presentatori più o meno improbabili...Forse queste chiacchere possono sembrare inutili, ma la musica dei Sangreal può essere presa proprio come esempio di questo movimento musicale estremamente moderno, fortemente improntato su molte altre pietre miliari che hanno caratterizzati i vari generi, in questo caso principalmente Pop/Rock, nel quale c’è una frequente ricorrenza di strofe in lingua originale e ritornelli in Inglese, il tutto portato avanti ed eseguito da musicisti estremamente preparati, basta pensare alle sigle dei cartoni animati orientali in cui si possono sentire assoli incredibili e acuti inarrivabili.
Venendo ora alla musica di questo gruppo abbastanza navigato di un panorama sempre più ampio, visto che con questo nuovo album “Sangreal” sono ormai a quota 3 pubblicati, come già detto si evidenziano molte influenze Pop/Rock, anche se vogliamo molto simile a sonorità nostrane che vengono subito in mente dall’interpretazione canora un po’ alla Pelù, segno inconfondibile che evidentemente in Giappone sanno prendere quanto di meglio da ogni genere (piccolo momento di orgoglio italiano); la composizione dei pezzi è molto dinamica e fluida, sebbene gli arrangiamenti soffrano un po’ di ripetitività e staticità. Sul piano della qualità audio, non c’è molto da dire vista l’ottima qualità di mixaggio assolutamente in linea con le precedenti produzioni che, spinto dalla curiosità, ho ascoltato con grande interesse. Il tutto non è decisamente originale, ma va inserito in un background profondamente diverso dal nostro, quindi non è scontato trovare prodotti veramente innovativi.
L’artwork allo stesso modo è caratteristico del bubblegum pop prevalentemente orientale: grafica molto colorata e dinamica che ha come punto centrale i componenti stessi della band, che impersonificano le tipiche pop star (aidoru kashu in giapponese) il che funziona veramente bene per questa band e in generale per questa nuova e sempre crescente frangia musicale. Possiamo quindi valutare bene questo album che rappresenta na bellissima finestra su un mondo musicale molto diverso dal nostro.

Track by Track
  1. verge to fate 65
  2. nexus 60
  3. last longing 70
  4. track 70
Giudizio Confezione
  • Qualità Audio: 75
  • Qualità Artwork: 75
  • Originalità: 60
  • Tecnica: 70
Giudizio Finale
68

 

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