Persefone «Core» (2014)
Persefone
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Titolo:
Core
Nazione:
Andorra
Formazione:
Toni Mestre Coy :: Bass
Marc Martins Pia :: Vocals
Miguel Espinosa :: Keyboards, Vocals
Carlos Lozano Quintanilla :: Guitars, Vocals
Jordi Gorgues Mateu :: Guitars
Aleix Dorca Josa :: Drums
Genere:
Progressive Death Metal
Durata:
1h 14' 46"
Formato:
CD
Recensione
Ristampa con tanto di bonus tracks per i Persefone da Andorra, una band che sembra aver ricevuto un certo successo in questi anni, e ascoltando “Core”, full length originariamente uscito nel 2006, non è difficile capire perché: si tratta di un prog death metal complesso, molto complesso musicalmente, ma nondimeno divertente e interessante.
La cosa che mi piace di più di quest’album è che pur essendo di fronte a un album davvero pieno zeppo di note, la band ci sa fare, si sente una trasposizione delle atmosfere e delle composizioni (quasi tutte legate tra loro) che va da brano a brano e che dura per tutto l’album, con la prima parte che va diventando sempre più caotica, per arrivare alla seconda parte (dalla quinta all’ottava canzone) più metal oriented, tranne “Released” che inizia più soft per poi arrivare su lidi quasi power, il tutto dopo una marea di assoli, mentre dalla nona alla dodicesima canzone si riparte con una canzone del tutto acustica e più lineare, per poi lanciarcisi su parti più caotiche e molto contorte, tecniche e tipicamente progressive, per poi concludere con quello che potrebbe essere visto come un outro, “The end”, dove una voce parlata spiega la conclusione di quello che ha tutta l’aria di essere un concept album.
Un disco dunque complesso, consigliabile sicuramente a chi ama e apprezza il prog, un po’ meno per chi ci sta meno dentro, anche se si tratta comunque di un ottimo esempio di prog death metal che è ascoltabile e apprezzabile essendo allo stesso tempo sia complesso che comunque completo e godibile in quanto a feeling. Un difetto? Probabilmente alcune linee vocali maschili (ce n’è anche una femminile a volte) sono imprecise come tonalità e avrebbero un po’ bisogno di autotune, ma soprattutto è il senso di asetticità che pervade questo disco e che lo sommerge talmente tanto che praticamente il concept stesso proposto finisce un po’ annegato, per non parlare della qualità delle composizioni, buona ma talmente fitta da essere quasi indistinguibile, tanto che l’album non si può analizzare traccia per traccia ma piuttosto sentirlo tutto d’un fiato. Nonostante questo, la band è buona e raccomando l’acquisto ai fan del prog death e del metal tecnico, ma anche a chi vuole avvicinarsi a questo genere. Ben fatto!
Track by Track
- ACT I Goddess’ Wrath 75
- ACT II Light’s Memories 75
- ACT III Exiled to the Void 80
- ACT IV To Face the Truth 75
- ACT I Clash of the Titans 75
- ACT II Dark Thoughts from a Dark Heart 75
- ACT III When the Earth Breaks 75
- ACT IV Released 75
- ACT I A Ray of Hope 75
- ACT II Self Betraying 75
- ACT III Doubts are Seed 75
- ACT IV Dark Inner Transition 75
- ACT V The End 75
- 14 Star Wars medley (Bonus track) S.V.
Giudizio Confezione
- Qualità Audio: 75
- Qualità Artwork: 70
- Originalità: 80
- Tecnica: 85
Giudizio Finale
76Recensione di Snarl » pubblicata il 19.10.2014. Articolo letto 1934 volte.
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