Am Tuat «Inmotion» (2009)

Am Tuat «Inmotion» | MetalWave.it Recensioni Autore:
Night Wolf »

 

Recensione Pubblicata il:
--

 

Visualizzazioni:
957

 

Band:
Am Tuat
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Titolo:
Inmotion

 

Nazione:
Olanda

 

Formazione:
Bauke Valstar - Guitars, screams & grunts
Arno Rensink - Bass
Sander Bosscher – Drums

 

Genere:

 

Durata:
1h 1' 5"

 

Formato:
CD

 

Data di Uscita:
2009

 

Etichetta:

 

Distribuzione:
---

 

Agenzia di Promozione:
---

 

Recensione

Ed anche i massicci Am Tuat, dopo due interessanti demo, sono riusciti a sfornare un primo full lenght, dal titolo “Inmotion”. Oggi ci occuperemo proprio di questa fatica che preannunciandovi un po’ in anticipo: parte bene ma si conclude lasciando un po’ l’ amaro in bocca. Ma analizziamo il disco nel particolare. “Inmotion” è un platter che unisce sonorità Doom, Death e Groove, presenta dieci tracce composte con tecnica ed ingegno; dalla prima traccia fino “Fading Images” il disco è roccioso e potente, da questa quinta traccia in poi però, escludendo la mastodontica “A Cry: The Sound of A tragedy” (della durata di poco più di diciassette minuti), “Inmotion” perde colpi perché sembra che viene a mancare quella vena oscura e quella morbosa pesantezza del basso che tanto aveva dato un irresistibile fascino alle prime song. Facendo bene i conti, alla fine le canzoni che fanno storcere il naso sono: “Ahead Of Sadness”, che è una traccia strumentale, eseguita sicuramente bene solo che non vedo un posto adatto ad essa in un disco cosi forte e baritonale; ed infine le ultime tre: “Perilous Seas”, “Destinies Grace” e “Into Remembrance”, queste tracce in sé per sé sono ben costruite, però come dicevo prima l’elemento Doom che tanto è piaciuto e ha dominato all’ inizio dell’ album, sembra che venisse a mancare. Nella scheda del gruppo, c’è scritto che “Inmotion” piacerà ad ascoltatori di Opeth e Agallogh, io dico che anche i sostenitori di band come Orange Goblin e Novembre apprezzeranno questa fatica. Nulla più da dire su “Inmotion”, per gli Am Tuat questa è una buonissima partenza, con questo disco il gruppo ha lanciato il suo grido di battaglia, di questo passo e solo con qualche accorgimento in più, il loro prossimo disco sarà come una preziosa perla nera.

Track by Track
  1. Oath Of The Sacrificed 75
  2. Desiderio Fides 80
  3. Distant Shores 75
  4. Lost 80
  5. Fading Images 80
  6. Ahead Of Sadness 65
  7. A Cry: The Sound Of A Tragedy 80
  8. Perilous Seas 60
  9. Destinies Grace 60
  10. Into Rememberance 65
Giudizio Confezione
  • Qualità Audio: 75
  • Qualità Artwork: 50
  • Originalità: 75
  • Tecnica: 85
Giudizio Finale
72

 

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