Goreaphobia «Mortal Repulsion» (2009)

Goreaphobia «Mortal Repulsion» | MetalWave.it Recensioni Autore:
Dust »

 

Recensione Pubblicata il:
--

 

Visualizzazioni:
793

 

Band:
Goreaphobia
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Titolo:
Mortal Repulsion

 

Nazione:
U.s.a.

 

Formazione:
Alex Bouks (guitars)
Chris Gamble (bass/vocals)
Jim Roe (drums)

 

Genere:

 

Durata:
56' 24"

 

Formato:
CD

 

Data di Uscita:
2009

 

Etichetta:

 

Distribuzione:
---

 

Agenzia di Promozione:
---

 

Recensione

I Goreaphobia sono una band decisamente non nuova nell'ambiente death metal di stampo molto classico...credo che una breve presentazione sia obbligatoria visto il calibro del gruppo: infatti si formano nel lontano 1988 a Philadelphia, il loro impatto sulla scena di allora fu subito importante anche se non pubblicarono niente prima di sciogliersi e di ricomporsi con nuovi membri della band.
Il lavoro Mortal Repulsion del 2009, rappresenta il primo cd prodotto della band dopo circa 15 anni di assenza dalla scena metal, sebbene dalla rete sia reperibile un demo molto vecchio datato 1990-1992 questo esordio ci catapulta direttamente negli anni in cui i death avviano e gettano le basi di questo genere, ovvero un death metal improntato profondamente nello stile e sonorità che questo album riprende in maniera abbastanza evidente: voce graffiante e atmosfere profonde e scure ne rappresentano l'elemento cardine, i pezzi scorrono bene proponendo chitarre dai suoni molto grezzi ed estremamente dissonanti, l'elemento che ho apprezzato di più di tutti, che fondamentalmente risulta l'unico a caratterizzare l'espressività della band.
Anche sotto il punto di vista del sound e mixaggio, non vi sono punti particolarmente interessanti: la batteria ha le tipiche sonorità old school del genere arricchita tutta via con stacchi molto ben fatti, l'assenza di basso rende il sound ancor più secco valorizzando molto le ritmiche dissonanti spesso a due chitarre ottimamente "dis-armonizzate".

Francamente credo sia estremamente difficile dare un giudizio del lavoro ascoltato: se questo lavoro fosse stato datato agli anni '90, come il primo demo, sicuramente sarebbe stato un capolavoro in perfetto parallelismo con il filone ampiamente diffuso, però a circa 20 anni di distanza sorgono un po' di dubbi sul valore di questo risultato. In genere non apprezzo molto la poca originalità, però è intuibile che per una band orgogliosa di poter essere definita "Old School" tali considerazioni siano proprio il risultato sperato. L'invito è quindi quello di ascoltarli, nel loro genere e stile sanno sicuramente il fatto loro.

Track by Track
  1. Ordeal of the abyss 70
  2. Amulet of damnation 65
  3. Negative screams (passage) 65
  4. Grave plagued planet 75
  5. Primal nothingness 55
  6. Faded into ends (part 1) 60
  7. Despised and ruined 65
  8. Black ash eyes 70
  9. A grievious curse 75
  10. Ascending into vices 65
  11. The inevitable punishment faded into ends (part2) 70
  12. Mortal repulsion 60
Giudizio Confezione
  • Qualità Audio: 60
  • Qualità Artwork: 55
  • Originalità: 60
  • Tecnica: 70
Giudizio Finale
65

 

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