Everything Burns «Home» (2010)

Everything Burns «Home» | MetalWave.it Recensioni Autore:
carnival creation »

 

Recensione Pubblicata il:
--

 

Visualizzazioni:
843

 

Band:
Everything Burns
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Titolo:
Home

 

Nazione:
Inghilterra

 

Formazione:
Tim Kellow :: Vocals
Chinn Lawlor :: Guitars
Vince Finch :: Guitars + Keys + Backing Vocals
Phil W. Charles :: Bass
Jez Marshall :: Drums

 

Genere:

 

Durata:
46' 0"

 

Formato:
Promo CD

 

Data di Uscita:
2010

 

Etichetta:

 

Distribuzione:
---

 

Agenzia di Promozione:
---

 

Recensione

Ho appena finito di ascoltare “Home” degli inglesi “Everything Burns” e quasi mi stava venendo una gran voglia di andare allo specchio per controllare se effettivamente mi era cresciuto il frangettone biondo platino (ed io sono moro!).
“Home” rappresenta tutto ciò per cui mi sento cadere le braccia mentre ascolto, ogni tanto, che aria tira nell'ambiente del metal melodico moderno, e cioè, a mio parere, una gran brutta aria composta di gruppi che si copiano tra loro e che propongono la stessa identica solfa ogni mese, ogni settimana, ogni santissimo giorno che ha fatto Dio o chi per Lui.
La miscela è sempre la stessa: ritornelli catchy, riff semi-epici basati sulle tonalità minori e chitarre accordate e droppate in C o B o chicchessia, drumming cristallino, preciso, potente, granitico e....sempre più banale.

I mosh che tanto vanno di moda sono presenti in quasi tutte le canzoni e questo, naturalmente, farà la felicità di tutti quei ragazzini con la frangetta, vestiti in modi improbabili che ascoltano la musica “brutal” e che si fomentano con molto poco, e sì, per loro basta molto poco per essere felici ma per noi assolutamente e categoricamente no!
Qualcosa di buono stavolta si salva (e per fortuna!): il cantante, dotato della solita irrinunciabile vocetta da gruppi pop-punk per feste da liceo californiane nella villa di Stifler, sembra cavarsela a dovere e quasi si ritiene che sia sprecato in una band metalcore, o emocore o moshcore o ...niente, tanto sono tutte uguali.
Un disco come tanti altri che non propone assolutamente nulla di originale ma che, com'è logico che sia, è affidato ad una produzione ottima (il businnes è businnes!) e che, almeno musicalmente non può rasentare la mediocrità, anche se fa male sapere in fondo che ancora il metal moderno sia inzeppato della stessa minestrina.
Non so che altro dire...magari gli amanti sfegatati del genere mi riempiranno di insulti (con le mie conseguenti ed ovvie risate nei loro confronti) e correranno a comprare il disco in questione, anche se, in cuor mio, spero proprio che non accada...ma accadrà.

Track by Track
  1. Scars 70
  2. Home 60
  3. I'd Die For You 60
  4. Me Vs. You 65
  5. Beatutiful Disaster 65
  6. Burden Of Being a Hero 65
  7. Left For Dead 60
  8. Kill Or Be Killed 60
  9. Don't Run 60
  10. To The Last Death 65
  11. This Is War 65
Giudizio Confezione
  • Qualità Audio: 80
  • Qualità Artwork: 60
  • Originalità: 50
  • Tecnica: 75
Giudizio Finale
64

 

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