Fatalist «The Depths Of Inhumanity» (2009)

Fatalist «The Depths Of Inhumanity» | MetalWave.it Recensioni Autore:
Dust »

 

Recensione Pubblicata il:
--

 

Visualizzazioni:
785

 

Band:
Fatalist
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Titolo:
The Depths Of Inhumanity

 

Nazione:
U.s.a.

 

Formazione:
Neil Burckdoll: Voce E Chitarra
Art Hayes: Basso

 

Genere:

 

Durata:
48' 36"

 

Formato:
CD

 

Data di Uscita:
2009

 

Etichetta:

 

Distribuzione:
---

 

Agenzia di Promozione:
---

 

Recensione

I Fatalist sono una band americana, precisamente della Californi che, come molte altre, partendo come progetto cover di gruppi storici deth svedesi come Entombed, Nihilist e Dismembere, si è data alla composizione di pezzi propri riuscende proprio lo scorso anno a legarsi alla Ibex Moon Records per la realizzazione del loro primo disco, perciò sono d'obbligo i migliori auguri di un futuro pieno di soddisfazioni.

Venendo alla recensione di The Depths Of Inhumanity, quello che si sente immediatamente è un forte richiamo al Death svedese, con sonorità provenienti sicuramenti da Stoccolma; tempi veloci, chitarre taglienti e decisamente grezze con un basso abbastanza distorto e poco corposo il tutto decisamente povero di "melodia".
Il panorama Metal moderno ha di certo moltissime band con queste caratteristiche, ma i fatalist non sono solo questo, infatti, le loro origini californiane, hanno contribuito sicuramente all'inserimento nei pezzi di spunti molto più thrash old style arricchendo molto il sound della band e aggiungendo una certa dinamica. Fatte queste premesse sullo stile principale, l'album complessivamente risulta assolutamente buono, forse un po' piatto, ma i ragazzi sono riusciti ad inserire qua e la stacchi più armonizzati e leggermente più melodici che ci portano quasi ad un metal core molto più moderno.
Le considerazioni da fare sulla qualità e quindi sulla tecnica strumentale, non sono semplici: il genere non richiede standard di registrazioni e mixing molto alti, perciò i suoni risultano abbastanza confusi e acidi, permettendo di valutare bene il lavoro nella sua totalità inserendoli bene nel loro genere, ma rendendo molto difficile un'analisi delle singole performance agli strumenti, che comunque rimangono certamente all'altezza del lavoro finale.

Track by Track
  1. Frozen Epitaph 65
  2. Internal Misery 60
  3. Morbid Derangement 65
  4. Contamination 70
  5. Death Will Remain 65
  6. Homicidal Epitaph 80
  7. Impulse To Kill 75
  8. Life Deploration 65
  9. Enthralled By Pain 70
  10. Depths Of Inhumanity 70
  11. Intro_Rivers Of Blood 65
Giudizio Confezione
  • Qualità Audio: 55
  • Qualità Artwork: 70
  • Originalità: 80
  • Tecnica: 75
Giudizio Finale
69

 

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