Terminal «Tree Of Lie» (2010)

Terminal «Tree Of Lie» | MetalWave.it Recensioni Autore:
carnival creation »

 

Recensione Pubblicata il:
--

 

Visualizzazioni:
807

 

Band:
Terminal
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Titolo:
Tree Of Lie

 

Nazione:
Polonia

 

Formazione:
Daniel Moszczynski :: Vocals
Jacek Rychly :: Guitar
Patryk Zukowki :: Guitar
Daniel Grupa :: Keys + Piano
Bartek Pietsch :: Bass
Grzegorz :: Drums

 

Genere:

 

Durata:
49' 50"

 

Formato:
Promo CD

 

Data di Uscita:
2010

 

Etichetta:

 

Distribuzione:
---

 

Agenzia di Promozione:
---

 

Recensione

E' da circa un paio di mesi che tra le mie recensioni compaiono il 70% di album provenienti da artisti polacchi e devo dire che la Polonia, in questi ultimi anni, sta sfornando un bel ricambio di aria bella fresca e si respira a pieni polmoni tutta quella massa di releases provenienti da quel bel prolifico paese.
In Polonia ultimamente va molto il Death, suonato in modo brutale e/o tecnico o meno, ma anche dell'ottimo Progressive; ed è appunto di quest'ultimo meraviglioso genere musicale che gli ivi recensiti Terminal si fanno portatori.

Che dire? E' un disco spettacolare, nel vero senso della parola. La splendida e calda voce del singer Daniel Moszczynski appare fin da subito leggiadra e potente contenendo importanti influenze Post-Grunge del tipo “Nickelback”.
E' davvero sensazionale come i Terminal riescano a fondere letteralmente tecnica e passione per un risultato davvero sconvolgente, soprattutto se parliamo di un genere quale il Progressive Metal, versatile come non mai rispetto ad altre specie musicali e in cui moltissime band famose in tutto il globo (prime tra tutte Dream Theater e Symphony X) hanno detto e continuano a dire portandolo a livelli altissimi qualitativamente.

I Terminal non sono certo secondi a nessuno (probabilmente solo ai Dream Theater a cui “prelevano” ogni tanto qualche ideuzza e lavorandola come si procede per un diamante grezzo) e irropono con questo gioiellino denominato “Tree Of Lie” dai connotati sì Progressive Metal ma sempre avvezzo alla più assidua sperimentazione facendo comparire strumenti come il violoncello e il sassofono come nella perla del disco: la commovente e surreale “Deep Inside”, una delle canzoni più belle che il sottoscritto abbia mai ascoltato.

Cinquanta minuti di moderno e sperimentale metal all'ennesima potenza ma anche aloni jazzistici in cui il culmine arriva anche nell'elettronica e in soluzioni sfocianti in tappeti e, tra accordi contenenti undicesime e tredicesime, arriviamo anche a degli splendidi assoli di chitarra e synth per continuare a volteggiare nell'aere.
Non c'è violenza senza dolcezza in “Tree Of Lie” e, anche se quest'affermazione può apparire come un ossimoro di do la mia parola che è uno dei dischi più belli che avrete modo di ascoltare in questo 2010.

Track by Track
  1. The Beginning 80
  2. Afterlife 85
  3. Mind Destruction 80
  4. Together Apart 90
  5. Behind The Mask 85
  6. Brand New Sin 95
  7. Deep Inside 100
  8. The Maze 85
  9. Evil Machine 75
  10. Tree Of Lie 75
  11. Game Of War 70
  12. The End 70
Giudizio Confezione
  • Qualità Audio: 90
  • Qualità Artwork: 60
  • Originalità: 85
  • Tecnica: 95
Giudizio Finale
83

 

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