Inner Terror «Behold The Inner Terror» (2010)

Inner Terror «Behold The Inner Terror» | MetalWave.it Recensioni Autore:
Maglor »

 

Recensione Pubblicata il:
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Visualizzazioni:
721

 

Band:
Inner Terror
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Titolo:
Behold The Inner Terror

 

Nazione:
Usa

 

Formazione:
Dan Kaisk: Vocals
Joe Sims: Guitars
Jim Curtis: Bass
Brian Henderson: Drums

 

Genere:

 

Durata:
48' 39"

 

Formato:
CD

 

Data di Uscita:
2010

 

Etichetta:

 

Distribuzione:
---

 

Agenzia di Promozione:
---

 

Recensione

C’erano una volta gli Axemaster, band di ottantianissimo e oscuro metal, che, come moltissime realtà minori nate a metà della “me decade”, si è persa poi agli inizi dei ’90 causa avvento di stili e mode che col metal poco avevano a che fare. Sempre come moltissime realtà minori (e non solo) di quei cromatissimi anni ecco che oggi i quattro americani si riuniscono, si danno un nuovo monicker, Inner Terror, e sfornano un nuovo lavoro: “Behold the Innner Terror”, appunto.
I quattro non sono certo musicisti di primo pelo e questo si sente sia per il genere proposto, un metal della Old School americana con qua e là accelerazioni che strizzano l’occhio al thrash dello stesso continente, sia per certi accorgimenti nello strutturare e arrangiare i 12 brani che compongono i 50 minuti scarsi del lavoro.
Come detto il sound è cupo e oscuro, poche o nulle le concessioni a un qualsiasi accenno di modernismo, e anche la voce rabbiosa ma melodica di Dan Kaisk si inserisce perfettamente nel contesto puntando molto sull’interpretazione a tratti teatrale dei testi, pur lasciandosi andare di tanto in tanto a quei sovracuti che fanno tanto eighties. Anche la produzione risulta, credo volutamente, “datata”, rinunciando ai contemporanei e compressissimi wall of sound che vanno tanto di moda oggi e preferendo puntare su un sound più umano e live.
Mi sono trovato, nel recensire questo “Behold The Inner Terror” più o meno nella stessa situazione in cui mi trovai affrontando i lavori dei Crecent Shield. Si tratti di musica vera, scritta, suonata con passione genuina e scritta e suonata pure bene; il che, presa per vera la prima affermazione, non è affatto scontato. Il risultato è un disco che sono certo farà la felicità dei defender e degli amanti del metal più glorioso degli anni Ottanta. L’altro lato della medaglia è naturalmente l’assenza quasi totale di una spinta all’innovazione o comunque ad uscire dagli stilemi che questo genere ha tracciato in quegli anni. Questo per alcuni è un pregio massimo, per altri è motivo di condanna assoluta. Decidete da che parte stare. Gli Inner Terror hanno deciso senza esitazione, e anche solo per questo meritano rispetto. La (buona) musica fa il resto.

Track by Track
  1. Eternal Darkness 70
  2. Behold the Inner Terror 75
  3. Unresting Place 70
  4. Techno Slave 75
  5. Your Life 75
  6. Self Human Genocide 70
  7. The Perfect Killing Machine 75
  8. Battleground 70
  9. The Mark 75
  10. Harder they fall 75
  11. Immortality 70
  12. Winds of Death 75
Giudizio Confezione
  • Qualità Audio: 75
  • Qualità Artwork: 75
  • Originalità: 65
  • Tecnica: 75
Giudizio Finale
73

 

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