Thy Disease «Anshur Za» (2010)

Thy Disease ĞAnshur Zağ | MetalWave.it Recensioni Autore:
BlackWingAngel »

 

Recensione Pubblicata il:
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Visualizzazioni:
747

 

Band:
Thy Disease
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Titolo:
Anshur Za

 

Nazione:
Polonia

 

Formazione:
Psycho::Vocals

Yanuary::Guitar

Cube::Keyboards, Programming and Vocal

Cloud::Drums

Brovar::Bass-guest album appearance

 

Genere:

 

Durata:
45' 30"

 

Formato:
CD

 

Data di Uscita:
2010

 

Etichetta:

 

Distribuzione:
---

 

Agenzia di Promozione:
---

 

Recensione

Modern Death Metal. Con questa etichetta mi sono capitati tra le mani questi cinque ragazzi polacchi. Come è consueto, è necessario dare, e darsi, delle definizioni per comunicare, anche se sommariamente, quella che è una proposta musicale. Dal mio punto di vista questa definizione è decisamente inappropriata e riduttiva. Questo 'Anshur Za' è un piacevole ed estremamente interessante disco che porta al suo interno una quantità notevole ed eterogenea di influenze mutuate da diversi ambiti musicali. 'La Musica è una', mai affermazione mi è sembrata più appropriata e calzante come in questo caso. Prima di tutto vorrei che balzasse all'occhio, e all'orecchio, che questo disco è un piacere da ascoltare: ben arrangiato, ben prodotto, ben congegnato e concepito e soprattutto attuale e fresco. Si esattamente, fresco, finalmente idee nuove, finalmente una boccata d'aria in un mondo che fin troppo spesso sa di stantio. Al suo interno troviamo le più moderne influenze di gruppi come Sybreed, Stapping Youg Lad, ma anche radici profondamente permeate un background death/black metal come Bathory o Behemoth, il tutto contaminato e arricchito da richiami a Nine Inch Nails, Combichrist, Depeche Mode(di cui è presente una cover magistralmente interpretata) ed elettronica in genere.
Dai nomi che ho citato si potrebbe pensare che sia uno di quei calderoni musicali multiformi e spesso incongruenti, invece la peculiarità di questo gruppo polacco è quella di mescolare sapientemente tutti questi ingredienti in un 'piatto' musicale del tutto personale ed originale, gustoso da assaporare ed estremamente interessate da analizzare.
In 'Anshur Za' sono presenti, comunque, tutte quelle caratteristiche che lo rendono un disco metal a tutto tondo, quindi groove, potenza, cattiveria, un pizzico di dissacrante e acre critica alla società moderna, momenti epici ed introspettivi. Insomma, se non l'avete capito è un disco ed un gruppo che merita un attento ascolto ed un grande rispetto per la sua produzione musicale, decisamente di primissimo livello. Geniale, oltretutto, una personalissima reinterpretazione di 'Frozen' della signora Veronica Ciccone, nota più comunemente come Madonna.
La produzione ed il sound del disco è freddo come una lama di coltello, quasi spersonalizzata e spersonalizzante, come è giusto che sia dato il genere proposto, unica pecca, a mio avviso, sono gli arrangiamenti vocali che, spesso, non sembrano all'altezza della proposta melodica sottostante.
Mi sento di dire che la Polonia ha fatto centro per l'ennesima volta, facendo affacciare al panorama europeo un altro gruppo di altissimo valore.

Track by Track
  1. Blame 85
  2. Fog of War 85
  3. Rotten Structure 80
  4. Collateral Damage 85
  5. Nightmare Scenario 80
  6. Moral Supremacy 80
  7. Freedom for Anshur Za 90
  8. Code Red 90
  9. Generals Speech 85
  10. Salah-Dhin 85
  11. Sinner in Me 95
  12. Frozen 90
Giudizio Confezione
  • Qualità Audio: 90
  • Qualità Artwork: 90
  • Originalità: 85
  • Tecnica: 90
Giudizio Finale
87

 

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