I Am Abomination «To Our Forefathers» (2010)

I Am Abomination «To Our Forefathers» | MetalWave.it Recensioni Autore:
carnival creation »

 

Recensione Pubblicata il:
--

 

Visualizzazioni:
884

 

Band:
I Am Abomination
[Link Esterno a MetalWave] Visualizza la pagina Facebook di I Am Abomination [Link Esterno a MetalWave] Visualizza la pagina MySpace di I Am Abomination

 

Titolo:
To Our Forefathers

 

Nazione:
Usa

 

Formazione:
Phil Druyor :: Vocals
Shawn Reed :: Guitar
Zach Felps :: Guitar
Brandon Good :: Bass
Paul Smith :: Drums

 

Genere:

 

Durata:
35' 22"

 

Formato:
CD

 

Data di Uscita:
2010

 

Etichetta:

 

Distribuzione:
---

 

Agenzia di Promozione:
---

 

Recensione

La vita a volte è proprio strana! Non avrei mai detto che un disco di Metalcore mi sarebbe mai piaciuto tanto da ascoltarmelo per passione almeno un due/tre volte di fila in macchina. Chissà, forse sarà stato girare a zonzo sulla superstrada di notte per rilassarmi (del resto “certe notti la macchina è calda e dove ti porta lo decide lei”, direbbe zio Luciano) o forse sarà stato il fatto che i giovani I Am Abonination, americanissimi, suonano un Metalcore completamente annacquato da altre sostanziali influenze che vanno a toccare sonorità anche molto distanti dalla primigena proposta musicale.

Andando per ordine, le prime due tracce (bellissime tra l'altro) finiscono entrambe con un fade out “allacciato” ad una conclusione del brano orchestrale in toto (Cubase a volte fa i suoi servigi anche nel metal, non scordiamocelo) e poi posso continuare ad oltranza: c'è del Thrash molto moderno, ci sono assoli di synth e di chitarre i quali provengono più da un background Melodic Power/Progressive Metal che dal commercialotto e spicciolo Metalcore degli ormai radicati frangettoni filocristiani, filoquesto e filoquell'altro.

E le voci? Certo, il timbro è sempre quello del ventenne simil-contralto, ma Phil Druyor con la voce se la cava veramente bene, soprattutto per ciò che concerne tutti quei volteggi canori ed estremamente melodici ogni tanto tendenti ad un growl nemmeno troppo da scarico del water (e meno male!).
I nostri credono nella melodia e se ascoltate con attenzione ogni traccia vi renderete conto che qualcosa di diverso rispetto a tutti gli altri ce l'hanno davvero. Al dì là delle influenze, gli I Am Abonination riescono a tirar fuori delle incisive atmosfere in cui tutto è lecito, persino svoltare verso altri lidi sonori e tentare sopralluoghi su altri piani dimensionali fatti di musica allo stato puro.
Interessantissimo il sound, per altro prodotto veramente bene, e aggiungo che la migliore e rappresentativa traccia dell'album è senz'altro “Rock n' No Soul” in cui i nostri mettono tutta la loro anima, ma anche la tripletta iniziale “Since 1776”, “Thoughtcrime Is Death” e la strabiliante “Cataclysm” sanno il fatto loro.
Tecnicamente ineccepibili i nostri si meritano davvero che il mercato apra le porte per loro.
Grandissimi, ottimo lavoro!

Track by Track
  1. Since 1776 70
  2. Thoughtcrime Is Death 70
  3. Cataclysm 70
  4. The Deceiver 70
  5. Rock 'n' No Soul 90
  6. Invisible Titans 75
  7. Greetings From Easter Island 75
  8. Art Attack 70
  9. Creatures Of The Night 70
  10. Element 151 70
Giudizio Confezione
  • Qualità Audio: 80
  • Qualità Artwork: 60
  • Originalità: 75
  • Tecnica: 95
Giudizio Finale
74

 

Recensione di carnival creation » pubblicata il --. Articolo letto 884 volte.

 

Articoli Correlati

News
Recensioni
  • Spiacenti! Non sono disponibili Recensioni correlate.
Interviste
  • Spiacenti! Non sono disponibili Interviste correlate.
Live Reports
Concerti