Funerus «Reduced To Sludge» (2011)

Funerus «Reduced To Sludge» | MetalWave.it Recensioni Autore:
Snarl »

 

Recensione Pubblicata il:
--

 

Visualizzazioni:
946

 

Band:
Funerus
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Titolo:
Reduced To Sludge

 

Nazione:
Usa

 

Formazione:
Jill Mcentee - Bass, Vocals
John Mcentee - Vocals, Guitars
Sam Inzerra - Drums

 

Genere:

 

Durata:
33' 46"

 

Formato:
CD

 

Data di Uscita:
2011

 

Etichetta:

 

Distribuzione:
---

 

Agenzia di Promozione:
---

 

Recensione

I Funerus sono un gruppo death metal americano attivo sin dal 1991 grazie alla bassista Jill, che anni fa sciolse il gruppo per ritornare con l’aiuto di alcuni membri dei ben più noti Incantation, ovvero John McEntee alla chitarra e alla voce e Kyle Severn, poi sostituito da Sam Inzerra dei Mortician.
Il risultato, manco a dirlo, è decisamente simile agli Incantation. Sin dal primo minuto, infatti, si riconoscono tutte le caratteristiche di questo gruppo: chitarre e bassi abbassati, riffs quasi sempre su power chords o note semplici, rallentamenti insistiti tipici appunto degli Incantation, e batteria ben bilanciata tra triggers e suoni reali. L’unica differenza la fa la voce, che predilige al growl degli Incantation uno screaming basso e abbastanza efficace.
Il risultato è una mazzata in quanto a impatto generale, diluita in 11 canzoni che arrivano direttamente al punto senza neanche essere velocissime né molto varie né lunghe, tanto è vero che il cd dura meno di 34 minuti. Insomma: roba forte, che però vi coinvolgerà senza problemi, e che è quanto basta per farvi impazzire se stravedete per gli Incantation. Comunque sia, vi troverete ad amare canzoni come “The comfort in depression”, violenta e torbida e dotata anche di alcuni rallentamenti non dissimili da certi Obituary, mentre “Bedpan commando” vi colpirà per una notevole compattezza sonora che non inficia una certa semplicità dei riffs, mentre la title track insieme conferma tutto questo e la conclusiva “E. Hystolitica” lascia (poco) spazio a tutto ciò che a questo disco manca: grooves, breaks e parti soliste. Insomma: un disco poco versatile, ignorante e molto unidirezionale, ma nondimeno estremamente compatto e deciso nei riffs e senza fronzoli. Certo l’unidirezionalità del disco potrebbe annoiare chi dal death metal cerca più variazioni o originalità, ma d’altro canto chi sguazza con certo death metal old school americano (e a tratti anche svedese tipo Grotesque) qui troverà talmente tanto pane per i propri denti che i difetti appariranno marginali.
Caldamente consigliato alle persone suddette, e promosso non per l’originalità, ma per l’ispirazione più che accettabile con cui questo disco è stato fatto.

Track by Track
  1. Behind the door 70
  2. Corroded 70
  3. The comfort in depression 80
  4. Bedpan commando 80
  5. Reduced to sludge 80
  6. Leatherface 70
  7. Death of a god 80
  8. Create - Destroy 70
  9. Sound of oil 60
  10. Time of death 75
  11. E. Hystolitica 75
Giudizio Confezione
  • Qualità Audio: 80
  • Qualità Artwork: 70
  • Originalità: 55
  • Tecnica: 70
Giudizio Finale
72

 

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