Points North «Road Less Traveled» (2012)

Points North «Road Less Traveled» | MetalWave.it Recensioni Autore:
carnival creation »

 

Recensione Pubblicata il:
--

 

Visualizzazioni:
746

 

Band:
Points North
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Titolo:
Road Less Traveled

 

Nazione:
U.s.a.

 

Formazione:
Eric Barnett :: Guitars
Uriah Duffy :: Bass
Kevin Aiello :: Drums

 

Genere:

 

Durata:
52' 29"

 

Formato:
CD

 

Data di Uscita:
2012

 

Etichetta:

 

Distribuzione:
---

 

Agenzia di Promozione:
---

 

Recensione

L’etichetta americana Magna Carta è da sempre attenta alla selezione di band, side-projects e progetti di vario tipo ma che, generalmente, riguardano il Progressive Rock/Metal prima di ogni altro genere musicale.
Anche in questo caso l’occhiata verso i Points North ha dato buoni frutti permettendo alla band del chitarrista Eric Barnett si approdare in Europa, più precisamente in questo caso in Italia.
Dal profilo puramente strumentale il trio si muove per quasi un’ora mediante composizioni che non sono il massimo dell’originalità ma che risultano più che piacevoli ad un ascolto sia da sottofondo che da concentrati sullo svolgimento dei pezzi.
C’è da dire che se si è chitarristi o studiosi del suddetto strumento l’intero ascolto di “Road Less Traveled” potrebbe certamente risultare un’esperienza molto fruttuosa: il Barnett ci sa fare davvero quanto a tecnica, magari non sarà il guru dell’invenzione (riprende moltissimo Steve Morse, ad esempio) ma ciò che viene fuori ha un valore innegabilmente elevato quanto a qualità sonora.
Se cercare il gruppo Prog Rock con il cantato potete tranquillamente evitare anche solo di incuriosirvi e lasciar perdere questa recensione ora; se invece siete appassionati anche della musica strumentale allora il mio consiglio è quello di procurarvi questo studio album, metterlo in macchina e comportarvi come la loro stessa copertina propone indirettamente ovvero fare in modo che la vostra auto percorra, magari di notte, una strada poco frequentata e percorrerla tutta verso mete ignote (“certe notti la macchina è calda e dove ti porta lo decide lei”, cantava Ligabue molti anni fa e non aveva tutti i torti) lasciandovi cullare da tutti quegli andirivieni di chitarra elettrica che ama tanto il Prog quanto l’Hard Rock e l’Heavy Metal più leggero.
Degli altri due capaci musicisti si può dire soltanto bene: Uriah Duffy compie veri e propri miracoli di riempimento con il basso e Kevin Aiello sa bene come tenere il tempo senza fare il passo più lungo della gamba. Ovvio, nel disco la figura della chitarra è preponderante e spesso un po’ stucchevole ma davanti a tanta passione riesce facile concedere al Barnett un disco in cui suona per un 99%.
Mi sarebbe piaciuto ascoltare un po’ di protagonismo anche da parte di basso e batteria ma per stavolta passi.

Track by Track
  1. Vast Horizons 75
  2. High Wire 75
  3. The Phoenix 80
  4. Grace Under Pressure 80
  5. Barney 80
  6. Jubilee 70
  7. Steve's Morsels 75
  8. The Source 70
  9. Delay Song 75
  10. Maiden Voyage 70
  11. Sweet Solitude 70
Giudizio Confezione
  • Qualità Audio: 80
  • Qualità Artwork: 65
  • Originalità: 60
  • Tecnica: 80
Giudizio Finale
74

 

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