Inmate «Free At Last» (2012)

Inmate «Free At Last» | MetalWave.it Recensioni Autore:
cathy chrow »

 

Recensione Pubblicata il:
--

 

Visualizzazioni:
770

 

Band:
Inmate
[MetalWave] Invia una email a Inmate [Link Esterno a MetalWave] Visualizza il sito ufficiale di Inmate [Link Esterno a MetalWave] Visualizza la pagina Facebook di Inmate [Link Esterno a MetalWave] Visualizza la pagina MySpace di Inmate

 

Titolo:
Free At Last

 

Nazione:
Norvegia

 

Formazione:
Rok Miklavzina- Vocals
Andrej Bezjak - Guitar
Ales Kroflic - Guitar
Saso Bandalo - Bass Guitar
Jure Grudnik - Drums

 

Genere:

 

Durata:
43' 30"

 

Formato:
CD

 

Data di Uscita:
2012

 

Etichetta:

 

Distribuzione:
---

 

Agenzia di Promozione:
---

 

Recensione

A volte mi chiedo se sia possibile che la musica “finisca”, poiché ormai è stata proposta ogni possibile combinazione fra le note…

Mi ritrovo spesso ad ascoltare gruppi emergenti, e spero per ognuno di loro che possa proporre qualcosa di veramente innovativo…che si tratti realmente del “talento da scoprire”…

Peccato che a volte, o per la poca esperienza, o per gli ascolti limitati o una band di riferimento troppo pregnante, la band novellina si limiti a proporre un lavoro poco originale…

Con questo, non voglio dire che l’ascolto sia sgradevole, poiché il lavoro che gli Inmate propongono è piacevole e scorre bene, anche se richiamando riff e sonorità “già sentite”…

La band norvegese, in attività da 4 anni, forte di più di concerti, coraggiosamente, si presenta attraverso “Free At Last”, debut-album contenente ben 14 tracce… questa scelta che mi ha particolarmente sorpresa poiché proporre così tanti brani è decisamente una prova di coraggio…

Per quanto riguarda le sonorità presenti, si sente il forte richiamo del Melodic Death Metal degli ultimi In Flames, che ricordano anche nel nome, sebbene il gruppo si definisca “Inmate Metal”…
…saranno forse troppo presuntuosi?

Andando avanti con l’ascolto, purtroppo, mi dispiace dover ammettere che gli unici brani che colpiscono sono la strumentale title-track,che ci ricorda un interludio degli All Shall Perish, e l’outro Outmate, proprio perché si discosta dalle forti influenze della cara band ispiratrice.

Nel complesso, la struttura dei brani non è così “scolastica”, cosa che apprezzo, anche se avrei evitato l’abuso dei ricorrenti cori puliti, che a volte rischiano di conferire monotonia all’ascolto.

Comunque sia, si tratta di un debut-album, per questo sono sicura che, maturando la propria capacità compositiva, distaccandosi dalle forti influenze per riuscire a scoprire la loro vera natura e svilupparla, i nostri Inmate saranno sicuramente capaci di proporre qualcosa di innovativo.

Track by Track
  1. Inmate 60
  2. Without Warning 60
  3. Written In Blood 60
  4. Overcome 60
  5. Healing 60
  6. Fire, Walk With Me 60
  7. Angels 60
  8. Promises 60
  9. Victorious 60
  10. Free At Last 70
  11. Inexorable Path 60
  12. Lost In Words 60
  13. Out Of The Darkness 60
  14. Outmate 70
Giudizio Confezione
  • Qualità Audio: 70
  • Qualità Artwork: 55
  • Originalità: 55
  • Tecnica: 60
Giudizio Finale
61

 

Recensione di cathy chrow » pubblicata il --. Articolo letto 770 volte.

 

Articoli Correlati

News
Recensioni
  • Spiacenti! Non sono disponibili Recensioni correlate.
Interviste
  • Spiacenti! Non sono disponibili Interviste correlate.
Live Reports
Concerti